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martedì 6 dicembre 2016

L’Unione Europea tra ordoliberalismo e Stato idiocratico-finanziario

di Fabio Massimo Nicosia

Noi sentiamo parlare di “Europa” soprattutto quando Bruxelles richiama all’ordine l’Italia per non avere “i conti in ordine”, ma, in tal modo, perdiamo di vista in che cosa consista davvero oggi l’istituzione “Europa”.

lunedì 21 novembre 2016

Curriculum Vitae dell'avv. Fabio Massimo Nicosia.


1) GENERALITA’.

·       Nato a Milano il 20 agosto 1958.  Maturità classica. Laureato in Giurisprudenza in data 23 ottobre 1981 con la votazione di 110/110. Tesi di Laurea in Diritto Costituzionale, “I rapporti tra legislativo ed esecutivo nel sistema delle regioni ordinarie”, relatore Prof. Serio Galeotti, correlatore Aldo Bardusco.

·       Tra il 1982 e il 1983 Bersagliere presso il Battaglione di Orcenico Superiore di Zoppola (PN).

·       Nel 1982, primo classificato in un pubblico concorso per laureati in giurisprudenza bandito dall’Automobile Club d’Italia. 

·       Nel 1986, primo classificato tra i concorrenti esterni (secondo assoluto) in un pubblico concorso, bandito dalla Provincia di Milano per la qualifica di Funzionario Amministrativo (8’ livello funzionale, laureati professionali).

·       Iscritto all’Albo dei Procuratori Legali di Milano dal 1985.  Iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano dal 1991 (decorrenza 1985). Ammesso al patrocinio in Cassazione e nelle altre Giurisdizioni superiori dal 2000.

·       Nell’esame di abilitazione all’esercizio della professione di Procuratore Legale ha riportato la media del “7” in tutte le materie e, in particolare, la votazione di “8” nel tema di Diritto Civile e Amministrativo, avente per oggetto i contratti della Pubblica Amministrazione.

·       Esercita effettivamente la professione forense dal 1987, nell’ambito del diritto amministrativo e costituzionale: questioni istituzionali, urbanistica, edilizia, contratti (opere, servizi e forniture) delle pubbliche amministrazioni (anche in veste di arbitro), ambiente (energia nucleare, smaltimento rifiuti, discariche, etc.), sanità, autorizzazioni, concessioni, provvedimenti conformativi dell’esercizio delle attività produttive, giudizi elettorali, questioni referendarie, radiotelevisive, telecomunicazioni, antitrust, etc..

·       Dal 1985 al 1989 primo collaboratore professionale dell’Avv. Prof. Guido Greco, professore ordinario di Diritto Amministrativo nell’Università di Milano. Dal 1989 operante in proprio e in collaborazione con vari studi qualificati..

·       Svolge dal 1985 attività di ricerca e di studio nel campo del diritto amministrativo e della teoria generale del diritto e della politica; vanta numerose pubblicazioni  (cfr. punto 3).

·       Nel 1998, ammesso agli orali del concorso nazionale alla cattedra di professore associato di diritto amministrativo.

·       Nel 2001, socio, con la qualifica di “Principal”, dello Studio di Consulenza Legale e Tributaria “AndersenLegal”, nella cui veste ha affrontato soprattutto questioni relative all’indizione e gestione di gare di rilevanza continentale.

·       Dal 2012 consulente dell’”Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica” e del gruppo consiliare Radicale – Federalista Europeo presso il Comune di Milano;

·       Consulente del Consolato Generale della Repubblica Ellenica di Milano con riferimento alla questione dell’iscrizione nel bilancio dello Stato del valore economico del demanio;

·       Fondatore e Ministro della Chiesa Nikeista;

·       Già Membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani;

·       Già Membro del gruppo di elaborazione del programma economico del Movimento Roosevelt;

·       Già Membro della Giunta di Segreteria di Ecoradicali;

·       Già Promotore di eventi culturali dell'Associazione Radicali Milano Enzo Tortora;

·       Blogger di www.radicalianarchici.it;

·       Amministratore di “Frank Zappa Serious Club”

·       Svolge un’intensa attività di discussione sui social networks, Facebook in particolare, e su siti internet in materia di diritto, politica e filosofia politica;



*****

2) INCARICHI PROFESSIONALI DI MAGGIORE RILIEVO PUBBLICO.


a) Difensore (unico) di “Referendum TV - Comitato per il No” nella vicenda, favorevolmente conclusasi innanzi al T.A.R. Lombardia, avente per oggetto il provvedimento sanzionatorio del “Garante per la radiodiffusione e l’editoria” adottato nei confronti delle Reti Fininvest a seguito della trasmissione di spots autopromozionali ;

b) Difensore dei comitati promotori dei “referendum” elettorali (Comitati “Segni”, “Giannini” e “Radicali per i referendum”) nella vittoriosa controversia del 1991 contro il Comune di Milano per l’utilizzo del centro cittadino (P.zza del Duomo) per la raccolta delle sottoscrizioni;

c) Difensore degli onn. Tiziana Maiolo, Tiziana Parenti e Vittorio Sgarbi nella controversia avente per oggetto la “censura” del C.S.M.. nei confronti delle critiche rivolte alle sentenze di condanna nei casi “Mancini” e “Contrada” ;

d) Difensore del Coordinamento Radicale Antiproibizionista (CO.R.A.), segretario on. Marco Taradash, nel giudizio innanzi al T.A.R. Lombardia, favorevolmente conclusosi in sede cautelare, avente per oggetto il decreto c.d. “De Lorenzo” sulla somministrazione dei c.d. farmaci sostitutivi (metadone);

e) Difensore dell’on. Tiziana Maiolo nel ricorso innanzi al T.A.R. Lombardia, relativa all’esclusione della sua lista elettorale “Antiproibizionismo, ecologia e libertà” alle elezioni comunali milanesi del 1992, esito positivo;

f) Difensore nella causa Pillitteri/Formentini innanzi al T.A.R., avente per oggetto le elezioni comunali di Milano del 1992, esito negativo.

e) Già consulente e Legale dell’Associazione Piccole e Medie Industrie di Milano (APIMILANO) ;

f) Già consulente del Gruppo Consiliare Antiproibizionista alla Regione Lombardia in materia di riforme istituzionali e di predisposizione di progetti di riforma legislativa: proposta di modifica dello statuto regionale, progetto di legge sulle nomine negli enti a partecipazione regionale, etc.

g) Dal 1990, a seguito del l’entrata in vigore della c.d. legge “Mammì” in materia radio televisiva ha affrontato le connesse questioni di diritto amministrativo in veste di consulente e di difensore dell’associazione RADIO (già RETI) NAZIONALI ASSOCIATE e di diverse emittenti locali, nonché le principali nazionali;

h) Dal 1998 a tutt’oggi, Presidente e legale rappresentante dell’Associazione di cultura libertaria e per la difesa dei diritti del cittadino e del consumatore “Diritto e Mercato”;

i) Nel 2001, Accreditato “AndersenLegal” presso CONSIP per la supervisione dei profili giuridici delle procedure di gara per l’affidamento di forniture e servizi delle Amministrazioni dello Stato.

l) Dal 2003 consulente e patrocinatore della società produttrice di microprocessori per computer AMD per i rapporti con la Pubblica Amministrazione, con particolare riferimento alle discriminazioni negli appalti di forniture per indebita indicazione di brevetti nei bandi di gara;

m) Difensore di “Italia Nostra” nella questione “Grandi Stazioni”;

n) Dal 2012 consulente dell’”Associazione Luca Coscioni”;

o) Dal 2012 consulente e difensore del Gruppo Radicale Federalista Europeo e del Presidente della Commissione Trasparenza al Consiglio Comunale di Milano;

p) Consulente di “Radicali Italiani”,


3) PUBBLICAZIONI.

a) MONOGRAFIE:


- Diritto Amministrativo:

1) “Potere ed eccesso di potere nell’attività amministrativa non discrezionale”, pp. 188, Jovene, 1991;

2) “Interesse legittimo e tutela giurisdizionale”, pp. 376, Jovene, 1991.

3) “’Diritti’ e interessi: schemi normativi di tutela e sacrificio, 1991, pubblicato ai sensi di legge;

I tre volumi sono anche raccolti con il titolo “Potere pubblico e interessi privati tra vincoli dell’amministrazione e tutela giurisdizionale, pubblicato ai sensi di legge e presente in varie biblioteche;

4) “Il procedimento amministrativo” (commento alla legge n. 241/1990), pp. 253, Jovene, 1992

- Filosofia del diritto:

1)La disobbedienza incivile – Critica libertaria del diritto, circolazione privata, 1995.

2) Il sovrano occulto - Lo Stato di diritto tra governo dell’uomo e governo della legge, Franco Angeli, 2000.

3) Beati possidentes, Liberilibri, 2004.

- Filosofia della politica

1) Il diritto di essere liberi, Facco, 1997, che raccoglie i saggi 10, 13, 14, 16 e 17.

2) Il dittatore libertario . Anarchia analitica tra comunismo di mercato, rendita di esistenza e sovranity share, Giappichelli, 2011

(seconda edizione riveduta 2013 in formato e-book presso www.deferrari.it )

3) Il legislatore originario – quaderni inediti 1996-1998 www.deferrari.it

4) Libertarismo, self-ownership, utile universale – con il saggio: L’inclinazione libertaria, Genova, De Ferrari, 2018.

 - Storia dei partiti e delle dottrine politiche:

1)       Piselli libertari. Le matrici del Psli di Saragat, Ornitorinco, 2016.

- Dottrina dello Stato:

1) L’abusiva legittimità - Dallo Stato ai common trust, Genova, De Ferrari, 2017.

b) SAGGI e articoli di maggior rilievo.


1.     “Sui rapporti tra strumenti urbanistico di rango diverso”, in “Rivista Giuridica di Urbanistica”, 1985;

2.     “Conferme e precisazioni in materia di mutamento della destinazione d’uso degli’immobili”, in “Riv. Giur. Urb.”, 1987;

3.     L’iscrizione alnuovo’ albo artigiano: natura giuridica, ricorsi e impugnazioni”, in “Foro Amministrativo”, 1988;

4.     “‘Silenzio-diniego’ sulla domanda di concessione edilizia in sanatoria e tutela giurisdizionale, in “Foro Amministrativo”, 1989;

5.     ”Offerte anomale: disciplina nazionale e comunitaria”, in “Rivista Trimestrale degli Appalti”, 1990.
6.     Il diritto penale: un diritto “irrazionale”: Relazione al convegno Abolire il carcere: un’utopia concreta, Milano, 4 aprile 1995, pubblicata nei relativi atti.

7.     “Oggetto e limiti del sindacato penale sull’azione amministrativa”, Relazione all’incontro di studi del C.S.M. “Sindacato del giudice penale e attività della pubblica amministrazione”, Frascati, 21-23 marzo 1996, uscita prevista nei ”Quaderni del C.S.M.”.

8.     “E’ il ‘Comitato per il NO’ un ‘Potere dello Stato’ ? Sull’efficacia del referendum abrogativo ‘di rigetto’”, in “Nuove Autonomie”, 1996.

9.     “Libertari in Italia : non solo Re nudo”, in “Ideazione”, settembre-ottobre 1996.

10. “David Friedman, realista giuridico libertario”, post-fazione a D. Friedman, L’ingranaggio della libertà, Liberilibri, Macerata, 1997.

11. “ ‘Giusnaturalisti’ e ‘utilitaristi’ nel libertarianism contemporaneo: un contrasto insolubile ?”, in Materiali per una storia della cultura giuridica, n. 1, 1997.

12. “Intervento” in un dibattito a più voci su Bruno Leoni, in Il Politico, 1997.

13. “ ‘Società Giusta’ e Libertarismo Proprietario. (Riflessioni in margine a Van Parijs)”, in Studi Perugini, n. 2, 1997.

14. “‘Libertà liberali’ e “secessione individuale” : verso la privatizzazione dello Stato”, in Ideazione, 1997.

15. Murray N. Rothbard, ‘legalista anarchico’, in Diritto e Cultura, 1997.


16.  L’Anarco-capitalismo come ordinamento giuridico, in Il diritto di essere liberi, cit.


17. “Bruno Leoni e i suoi nemici. La Filosofia del Diritto in una società aperta”, in Federalismo e Libertà, n. 2, 1998.

18. “L’opinione di un libertarian in A - Rivista Anarchica, ottobre 1999,  numero 257,.

19. L’anarchismo giuridico di Bruno Leoni”, in Materiali per una storia della cultura giuridica¸ n. 2, 2000.

20. “’Modello Consip’ tra Stato e mercato”, in Rivista italiana di diritto pubblico comunitario, n. 4 2002

21. “Belle pretese e critica del diritto”, in  Ragion Pratica, 2006

22. L’interesse legittimo come pretesa a una quota del bene comune in regime di scarsità, in Materiali per una storia della cultura giuridica, 2012

23. Coautore del “Manifesto per un anarchismo analitico”, Fondazione De Ferrari, 2013

24. Il Locke conteso – I diritti di proprietà tra libertarians e left-libertarians, in Rivista di Politica, 2013

25. Il “comunismo libertario” di Luigi Galleani, in A – Rivista Anarchica, aprile 2014

26. Il nuovo manifesto radicale, in www.radicalianarchici.it, 2014

27. L’interesse individuale allo stato sociale in www.radicalianarchici.it, 2014

28. Frank Zappa, musicista del molteplice, in www.radicalianarchici.it, 2014

30. L’idiocrazia, in www.radicalianarchici.it, 2015

31. Beni demaniali, rendita di esistenza e groundstandard, in www.radicalianarchici.it, 2015

32. Il Movimento 5 Stelle tra destra e sinistra, in www.radicalianarchici.it

33. La natura giuridica dello Stato, oggi, in www.radicalianarchici.it, 2015

34. Antistalisti e di sinistra, in www.radicalianarchici.it., 2015

35. La storia come lotta di potere. Inattualità di Marx,  in www.radicalianarchici.it., 2015

36 Qualche spunto sull’illegalismo nonviolento, in www.radicalianarchici.it, 2015

37) Economia, Stato, Anarchia, in www.radicalianarchici.it, 2015

38 Questione greca e monopolio finanziario, in www.radicalianarchici.it, 2015

39 Valore-lavoro, costo come limite del prezzo, concorrenza e proprietà calata nel mercato, in www.radicalianarchici.it., 2015

40) Il “diritto soggettivo” come privilegio tra concessione e autorizzazione, in www.radicalianarchici.it, 2015

41)  Gli anarchici devono essere liberisti?, A – Rivista Anarchica, ottobre 2015.

42) Se anche il fascismo fosse per l’estinzione dello Stato (la transizione al comunismo), in  www.radicalianarchici.it, 2015.

43) Market-communism: humour version, in www.radicalianarchici.it, 2015

44) Beni demaniali, beni immateriali dello Stato, rendita di esistenza e groundstandard, in www.radicalianarchici.it, 2015;

45) Dalla rendita di esistenza all’utile universale, in www.radicalianarchici.it, 2016;

46) Lo Stato si privatizza per essere efficiente, ma i cittadini disdicono il contratto e si estingue, in www.radicalianarchici.it, 2016;

47) Le multinazionali vivono di Stato, in www.radicalianarchici.it, 2016;

48) La teoria anarchica della moneta di Friedrich von Hayek, in www.radicalianarchici.it, 2015.

49) La classificazione dei beni in 15 mosse, in www.radicalianarchici.it., 2016;

50) I tredici fondamenti dell’utile universale, in www.radicalianarchici.it, 2016;

51) Appunto, contro le tasse; in www.radicalianarchici.it, 2015;

52) La realizzazione pubblica delle grandi infrastrutture in regime di virtualità monetaria, in www.radicalianarchici.it, 2016.

53) La moneta come istituto giuridico, in www.radicalianarchici.it, 2016.

54) Monopolio, comunismo concorrenza e scelta indivisibile, in www.radicalianarchici.it, 2016.

55) Una contabilizzazione ci salverà, in www.radicalianarchici.it, 2016.

56) Facebook come tendenziale monopolio naturale di diritto, in www.radicalianarchici.it, 2016.


57) La misurazione della libertà tra indennizzo, coercizione sistemica e spazio comune, 2015, respinto da Materiali per una storia della cultura giuridica, cfr. supra 22, 19 e 11, in www.radicalianarchici.it, 2016.

58) La centralità del diritto: Lo Standard nel Caos, 2015, in www.radicalianarchici.it, 2016

59) Caduta tendenziale del saggio di profitto, presa nel mucchio, profitto universale, profitto individuale, in www.radicalianarchici.it. 2016;


61) I diritti umani come capitale umano, in www.radicalianarchici.it, 2016.

62) Dallo Stato ai Common Trust – Introduzione, in www.radicalianarchici.it, 2016.

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4) ELENCO, NON AGGIORNATO, DI CITAZIONI DI LAVORI DI FABIO MASSIMO NICOSIA IN ARTICOLI E MONOGRAFIE.



1.     CASTORINA, Considerazioni sui profili costituzionali dei limiti di partecipazione al procedimento amministrativo in Dir. Proc. Amm., 1, 1994, pag. 77 nota 12;

2.     CODINI-FOSSATI, Il mutamento di destinazione d’uso degli immobili, Pirola, 1995, pag. 61 par. 1.2  (comm.);

3.     CORSO, voce Validità (dir. amm.), in Enc. del Diritto, XLVI, Giuffrè ed., Milano, 1993, pag. 92 nota 31, pag. 95 nota 49 (comm.), pag. 108;

4.     DI GASPARE, Il potere nel diritto pubblico, Cedam, Padova, 1992, pag. 425 nota 182 (comm.);

5.     FERRARA, Diritti soggettivi ad accertamento amministrativo, Cedam, Padova, 1996, 3-53 (comm.), 196 (comm.), 208-209 (comm.) e 318 (comm.)* ;

6.     GARDINI, La comunicazione degli atti amministrativi. Uno studio alla luce della legge 7 agosto 1990 n. 241, Giuffrè ed., Milano, 1996, pag. 65 nota 21 (cit. e comm.), pag. 106 nota 19 (comm.), pag. 11 nota 30 (comm.), pag. 182 nota 19 (cit. e comm.), pag. 234 nota 85 (comm.), pagg. 259-260 nota 5 (comm.);

7.     MANGANARO, Principio di buona fede e attività delle amministrazioni pubbliche, Ed. Scientifiche Italiane, Napoli, 1995, pag. 130 nota 45 (comm.), pag. 163 nota 143;

8.     MONTANARO, Giustizia Amministrativa, in Dir. Proc. Amm., 4, 1993, pag. 749 nota 19 (comm.);

9.     MORBIDELLI, Il procedimento amministrativo, in Diritto Amministrativo, a cura di Mazzarolli, Pericu, A. Romano, Roversi Monaco, Scoca, vol. II, Monduzzi ed., Bologna, 1993, pag. 1020 par. 8 (comm.), pag. 1037 nota 25, pag. 1041 par. 7, pag. 1091 nota 13 (comm.), pag. 1110 par. 3-7, pag. 1138 nota 40 (comm.), pag. 1145 nota 57 (comm.);

10. PERONGINI, La formula “ora per allora” nel diritto pubblico, Ed. Scientifiche Italiane, Napoli, 1995, pag. 32 nota 35, pag. 90 nota 119 (comm.), pag. 100 nota 141, pagg. 101-102 nota 142;

11. SCOCA-D’ORSOGNA, Silenzio, clamori di novità, in Dir. Proc. Amm., 3, 1995, pag. 393  nota 1, pagg. 399-400  nota 9 (comm.), pag. 411 nota 25 (comm.), pag. 440 nota 76 (cit. e comm.);

12. SCOCA, La teoria del provvedimento dalla sua formulazione alla legge sul procedimento, in Dir. Amm., 1, 1995, pag. 27 nota 62 (cit. e comm.), pag. 45 nota 98 (comm.) e IDEM, Le trasformazioni del diritto amministrativo, Scritti degli allievi per gli ottanta anni di M.S. Giannini, Giuffrè ed., Milano, 1995, pag. 281 nota 62 (cit. e comm.);

13. SENSALE, Il silenzio della pubblica amministrazione nel diritto urbanistico, Cedam, Padova, 1991, pag. 9 nota 15 (comm.), pag. 33 nota 6 (comm.), pag. 86 nota 10 (comm.);

14. TORCHIA, Il controllo pubblico della finanza privata, Cedam, Padova, 1992, pag. 494 nota 142  (comm.);

15. VILLATA, Orientamenti recenti della giurisprudenza in tema di giudizio di ottemperanza, in Dir. Proc. Amm., 1993, pag. 191 nota 2, pagg. 194-195 nota 12, pag. 198 nota 23 (comm.), pag. 200 nota 27 (comm.);

16. ZITO, L’integrazione in giudizio della motivazione del provvedimento: una questione ancora aperta, in Dir. Proc. Amm., 3, 1994, pag. 594 note 40 e 41 (cit. e comm.), pag. 595 note 42 e 43 (cit. e comm.);

17. ZITO, Le pretese partecipative del privato nel procedimento amministrativo, Giuffrè ed., Milano, 1996, pag. 1 nota 1, pagg. 8-9 nota 18 (cit. e comm.), pag. 40 nota 93 (comm.), pag. 144 nota 39.

18) BARBERIS, L’evoluzione nel diritto, Giappichelli ed., Torino, 1998, pag. 52 nota 113 (comm.) e pag. 57 n. 129 (comm.).

19) CANDELA, Economia, Stato, Anarchia, Eleuthera, Milano, 2014, pag. 217 (comm.) e pag. 298.

20) Il saggio “Modello Consip” è menzionato praticamente in tutti i lavori in materia di appalti pubblici usciti successivamente. Modello Consip è divenuta dizione comune, fino a costituire il titolo di un libro a sé.

N.B. : “comm.”= la citazione di lavori di Nicosia è accompagnata da un commento;
           “cit.”= sono citati passi testuali di lavori di Nicosia.
*Il testo del Ferrara dedica pressoché interamente il suo primo capitolo alle tesi espresse da Nicosia nel volume Potere ed eccesso di potere nell’attività amministrativa non discrezionale.

Lavori di Nicosia sono citati nel Trattato di Diritto Amministrativo di Sabino Cassese.


Il sovrano occulto è stato recensito in Rivista Internazionale di Filosofia del Diritto
Beati Possidentes è stato recensito in Quaderni Radicali e  in  Ragion Pratica
Il dittatore libertario è stato recensito in Fogli di via e da numerosi siti internet e commentato nel citato testo di Guido Candela.


domenica 20 novembre 2016

Dallo Stato ai Common Trust - Introduzione.

1.    di Fabio Massimo Nicosia  

     L’approccio giuridico alla natura economica, l’approccio economico alla natura giuridica: lo standard nel caos.
Il nucleo di quest’opera, dal quale irradia il resto, consiste nella ricostruzione della natura giuridica dell’istituzione “Stato”[1], così come la incontriamo oggi, in termini rinnovati rispetto alla tradizione classica, fondata sulla nozione di “sovranità”, nella prospettiva di indagarne -dato che ci proponiamo, nostro malgrado, obiettivi libertari-, le modalità dialettiche del possibile dissolvimento, agevolando la tendenza evolutiva degli ordinamenti nella direzione del superamento della tradizionale distinzione tra diritto pubblico e diritto privato in un più adeguato[2] diritto comune, che trova radice nell’attuale diritto dell’economia e della concorrenza, che già ora investe soggetti sia pubblici che privati, individuando un punto di incontro tra i principi fondamentali, liberali ed astrattamente egualitari, del diritto civile con quelli di garanzia del diritto pubblico; del resto, il diritto antitrust e della concorrenza, che è materia di confine nella magna divisio delle partizioni del diritto, può bene essere letto come una simulazione di dottrina dello Stato: la descrizione delle intese abusive e degli abusi di posizione dominante (e delle fusioni, delle concentrazioni, etc.) non è altro che la descrizione analogica del processo di formazione di uno Stato, uno Stato in fieri in tutte le sue articolazioni di dettaglio; e lo Stato è la massima espressione, quella pienamente riuscita, della realizzazione di quelle intese e di quegli abusi di dominio, che quindi merita di essere sussunto[3], in vari sensi, in quelle categorie normative, oltre che, molto probabilmente, in categorie penalistiche, dato che proprio l’antitrust si occupa di illeciti, che possono essere anche molto gravi, sino a configurare vere e proprie fattispecie di associazione di tipo mafioso, così come descritte dall’art. 416 bis del codice penale italiano; se ne ricava che, se lo Stato è il più potente dei trust del mercato, per quanto con caratteristiche tipiche sue proprie, è anche –ma tale profilo sarà oggetto di specifica indagine- la più potente associazione di tipo mafioso, salvo meglio precisare tale nozione, e questo possiamo anticipare, rimandando ai non marginali distinguo che verranno introdotti in prosieguo.

martedì 8 novembre 2016

LA MISURAZIONE DELLA LIBERTA’ TRA INDENNIZZO, COERCIZIONE SISTEMICA E SPAZIO COMUNE


Avv, Fabio Massimo Nicosia

1.     Premessa.
Il presente scritto prende le mosse dalla lettura dell’importante libro di Ian Carter “La libertà eguale”[1], che sviluppa l’approccio filosofico analitico al tema della “libertà”. Un ruolo centrale vi assume la questione della misurabilità di questa, ossia se esistano gradi diversi di libertà, dimodoché si possa affermare che, nel corso della propria vita, nello stesso contesto sociale, o in contesti diversi, la medesima persona o persone diverse affrontino o possano affrontare situazioni di maggiore o minore libertà personale; ovvero, se sia possibile confrontare contesti particolari, storici e sociali differenti, per poter concludere che nell’uno vi sia più “libertà” che in un altro. Una tale questione presuppone una definizione della nozione di libertà, in mancanza della quale non si può nemmeno fare questione di una sua possibile misurazione. Occorre dunque prendere le mosse dalla definizione di libertà accolta da Ian Carter, il quale fa propria quella, che egli definisce «canonica»[2], triadica di Gerald MacCallum: e allora vediamo direttamente quest’ultima:

lunedì 7 novembre 2016

Caduta tendenziale del saggio di profitto, presa nel mucchio, profitto universale, profitto individuale

di Avv. Fabio Massimo Nicosia

Secondo Karl Marx, l'introduzione e il progressivo miglioramento tecnologico delle macchine all'interno della fabbrica capitalistica avrebbe finito con il determinare il tendenziale crollo del profitto del capitalista stesso in conseguenza della fuoriuscita del proletario dalla fabbrica, data la sua sostituzione ad opera delle macchine e della tecnologia.

La Centralità del Diritto - Lo Standard nel Caos

di Fabio Massimo Nicosia

Tratto da "L'automa edonista, il sadduceo sussiegoso e l'ingenuo libertino" (2015)

Il linguaggio è opera di argomentazione preparatoria alla formulazione del diritto, in quanto sua motivazione, e il diritto in senso oggettivo è l’emersione autoselezionata del linguaggio più adeguato nell’unità di tempo in relazione al fatto sottostante e alla sua espressione tecnologica raggiunta in una data epoca. Riprova si ha che, ogni qualvolta si discuta di una qualsiasi questione, la conversazione incontrerà immancabilmente un momento in cui qualcuno chiederà: “E allora che cosa proponi?”, perché è insita in quella discussione la propensione verso una qualche decisione, che può essere di volta in volta frutto di una scelta individuale e personale, e altre volte di gruppo e collettiva: diritto, quindi, sempre e comunque diritto.

La crisi del 2008 tra proibizionismo monetario e contabilità patrimoniale

di Fabio Massimo Nicosia


Per comprendere la crisi finanziaria americana del 2008, evidenziata pubblicamente dal fallimento di Lehman Brothers, occorre preliminarmente inquadrare la vicenda nel più generale problema del “proibizionismo monetario” (si veda il nostro scritto “La moneta come istituto giuridico”, pubblicato su questo blog),

domenica 30 ottobre 2016

Facebook come tendenziale monopolio naturale di diritto

di Fabio Massimo Nicosia

La crescente rilevanza assunta da Facebook nei rapporti sociali impone di inquadrarne la natura giuridico-economica, al fine di evitare di incorrere in gravi abbagli, che comporterebbero gravissime conseguenze nella vita delle persone reali; si tratta, in poche parole, di evitare di conferire a Mark Zuckerberg, o chi altri al suo posto, il potere assoluto sulla vita delle persone stesse.

sabato 15 ottobre 2016

Che cos'è per me lo "stato di diritto", lettera aperta ai radicali

di Fabio Massimo Nicosia

Io contesto che il preteso monopolista possa essere definito "stato di diritto", si tratta solo di un abusivo, nella sua irrealizzata pretesa, in un quadro di libera concorrenza, nel quale convivono NUMEROSE fonti del diritto, anche quando hanno nomi che non vi piacciono, direbbe Santi Romano.

martedì 13 settembre 2016

I miei conti con Keynes (Lettera aperta al MR)

di Fabio Massimo Nicosia

A proposito di Keynes, devo dire che ho faticato a metabolizzarlo, dato che, data la mia estrazione liberista, sia pure di "sinistra", per me Keynes era quello delle opere pubbliche inutili e basta.

lunedì 12 settembre 2016

Che cosa non va nello "Stato di diritto"

 di Fabio Massimo Nicosia

Tra molti radicali vige il culto del mito, per dirla con Cassirer, dello “Stato di diritto”. Tante volte si ha l’impressione che essi amino l’espressione, dato che la utilizzano di continuo, e di continuo, e di continuo, senza mai spiegare in che cosa consisterebbe mai detto “Stato di diritto”.

I diritti umani come capitale umano

di Fabio Massimo Nicosia

La materia dei diritti umani si presta spesso a discussioni di carattere mistificante, stante quella che pare la loro debolezza intrinseca, dovuta alla vaghezza della formulazione di norme di principio così alto in grado nella scala della gerarchia delle fonti.

La protezione dei diritti umani viene spesso invocata, del resto, a giustificazione di aggressioni militari, il che evidenzia il loro ingresso non di rado pretestuoso nel dibattito politico tra le diverse culture del multiculturalismo che ci troviamo ad affrontare.

sabato 23 luglio 2016

Una contabilizzazione ci salverà

di Fabio Massimo Nicosia


Più si approfondiscono le questioni, meglio emerge la rilevanza della vicenda  contabile nell’approccio ai problemi; la scienza della contabilità va considerata una branca della scienza giuridica, dato che propone regole, volte all’individuazione e all’espressione del valore dei beni, indipendentemente dal loro affidamento diretto e immediato agli scambi di mercato.

venerdì 22 luglio 2016

La realizzazione pubblica delle grandi infrastrutture in regime di virtualità monetaria

di Fabio Massimo Nicosia

Nell’attuale contesto europeo, le più importanti scelte, relative alla realizzazione di infrastrutture pubbliche, sono affidate alle scelte finanziarie discrezionali degli organi di governo europeo e della Banca centrale europea.

lunedì 6 giugno 2016

La minaccia neo-anarcocapitalista e la risposta demaniale


di Fabio Massimo Nicosia

La vicenda del referendum “trivelle” ha introdotto un paradigma nuovo nella discussione; dopo una fase in cui il concetto di “beni comuni” aveva goduto di una sua popolarità, la reazione non si è fatta attendere, e i neo-anarcocapitalisti di comodo hanno subito fornito la teorizzazione necessaria alla bisogna: il mare, il demanio, la natura, non è res communis, ma res nullius, e quindi è “giusto” che qualcuno se ne appropri senza pagare dazio.

giovedì 26 maggio 2016

E Renzi o non Renzi, noi arriveremo a Gorgia.

di Fabio Massimo Nicosia

Mentre noi lombardi vediamo in Salvini il bullo da bar che ha fatto carriera e che parla di politica dando del tu ai politici, i toscani vedono in Renzi il bullo toscano, di cui però non sappiamo nulla, e quindi passiamo a parlar d’altro.

Appunto.

mercoledì 25 maggio 2016

Monopolio, comunismo, concorrenza e scelta indivisibile.

di Fabio Massimo Nicosia

La dialettica tra opposte o diverse tensioni unisoggettive si esprime tra i distinti poli del monopolio, o, per meglio dire, della pretesa abusiva, ossia non giustificata, al dominio, del comune, ossia dell’espressione di quanto è aspirazione alla condivisione del bene, percepito come suscettibile appunto di condivisione da parte delle diverse soggettività, e della concorrenza, ossia l’espressione immediata esattamente della plurisoggettività ontologica e, quindi, del conseguente carattere intrinsecamente pandespota della capacità di effusione normativa, estrinsecazione del dato di fatto che ciascuno è espressione di un proprio diritto, di una propria azione, di una propria iniziativa, che chiede di potere essere esercitata senza impedimenti e barriere da parte di altri e, quindi, anche indipendentemente dall’aspirazione alla condivisione dei beni e dalle contestuali pretese monopolistiche.

sabato 21 maggio 2016

Morto un Pannella, non se ne fa un altro

di Fabio Massimo Nicosia

La scomparsa di Marco Pannella segna un passaggio fondamentale nella storia della cultura politica radicale in questo Paese, soprattutto sul piano simbolico; tanto era straripante Pannella, che, venuto meno lui, è fin troppo ovvio dire che non ce ne sarà un altro, salvo aggiungere immediatamente “e per fortuna”, se si saprà trarne l’occasione per proseguire di slancio e non parassitariamente, come alcune avvisaglie inducono a temere.

venerdì 20 maggio 2016

La classificazione dei beni in 15 mosse

di Fabio Massimo Nicosia

Con riferimento alla materia dei “beni” proponiamo la seguente classificazione: 

a) Beni fisici a fruizione individuale, “privati”: sono i beni il cui consumo richiede l’appropriazione in via esclusiva e ne comporta la distruzione: es., un frutto; 

giovedì 28 aprile 2016

Sull’attuale situazione politica del “Partito Radicale”

Quando si parla di radicali, in Italia, non si sa mai quale dizione impiegare, perché le sigle si sprecano; era così bello quando si chiamava “Partito Radicale” e basta, e poi il resto erano movimenti federati, che ne condividevano in vario modo l’orientamento libertario.

lunedì 18 aprile 2016

I tredici fondamenti dell’utile universale



di Fabio Massimo Nicosia

a)     Il fondamento libertario.

Il primo fondamento dell’utile universale, nozione che abbiamo introdotto superando quella antecedente di rendita di esistenza, è rappresentato dal fatto che ogni apprensione unilaterale sul territorio –supponendo una situazione originaria, o una situazione attuale da rettificare- comporta compensazione a vantaggio dello spossessato: ciò sul presupposto che sullo spossessato non ricade alcun vincolo di sorta, che lo costringa ad obbedire all’impossessatore;

Della libertà del governante

di Fabio Massimo Nicosia


Con riferimento agli appelli astensionistici del presidente del consiglio Matteo Renzi riguardo al cosiddetto referendum "trivelle", si è giunti a un punto nuovo, se non si vuole enfatizzare definendolo di svolta, con riferimento alla posizione di un governante nell'ambito del cosiddetto Stato di diritto.

mercoledì 13 aprile 2016

La vera posta in gioco del referendum “trivelle”

di Fabio Massimo Nicosia

La campagna referendaria sulle cosiddette trivelle è partita in sordina; si diceva che il referendum residuo dei sei originariamente proposti da alcune regioni fosse insignificante e irrilevante, ma la campagna è via via salita di tono.

domenica 6 marzo 2016

Utero in affitto, versione sottilmente ironica

di Fabio Massimo Nicosia

L’utero in affitto comporta minore rivoluzione culturale di quanto non si ritenga comunemente, almeno dal punto di vista di ciò che icasticamente evidenzia, in effetti più che in altri casi del passato, ossia il fatto che il corpo umano rappresenti immediatamente un capitale, che può essere sfruttato in senso economico.

lunedì 22 febbraio 2016

Dalla rendita di esistenza all'utile universale

di Fabio Massimo Nicosia

Da tempo è nostra idea che la Terra sia di tutti, e non di nessuno, per ragioni, non di comunità, ma di libertà: nessuno è autorizzato a imporre niente a nessuno, e quindi non mi puoi impedire, sulla base di un criterio di legittimazione che ti inventi tu, e sul quale io potrei non convenire affatto, di fare sulla Terra tutto quello che mi pare.

giovedì 11 febbraio 2016

La moneta come istituto giuridico.


di Fabio Massimo Nicosia

Si può cogliere la presente occasione per introdurre il discorso, che andrà affrontato ex professo in altra occasione, dell’essenza della moneta in quanto vero e proprio istituto giuridico autonomo. Si noti, infatti, che normalmente il tema monetario viene affrontato dagli economisti in termini funzionali, ma fa difetto un’analisi giuridica in termini strutturali e, per dir così, essenziali. Si pensi che persino la voce “Moneta” dell’”Enciclopedia del Diritto” è scritta da un economista, il che mostra l’abdicazione dei giuristi al proprio dovere imprescindibile, che è quello di fornire l’inquadramento giuridico dei fenomeni, ponendo le fondamenta agli studi delle altre discipline. Senza pretesa di dare parola definitiva, riteniamo però per il momento di fornire i seguenti elementi, utili alla ricostruzione normativa istituzionale del fenomeno: