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martedì 6 dicembre 2016

L’Unione Europea tra ordoliberalismo e Stato idiocratico-finanziario

di Fabio Massimo Nicosia

Noi sentiamo parlare di “Europa” soprattutto quando Bruxelles richiama all’ordine l’Italia per non avere “i conti in ordine”, ma, in tal modo, perdiamo di vista in che cosa consista davvero oggi l’istituzione “Europa”.

lunedì 21 novembre 2016

Curriculum Vitae dell'avv. Fabio Massimo Nicosia.

1) GENERALITA’.

·       Nato a Milano il 20 agosto 1958.  Maturità classica. Laureato in Giurisprudenza in data 23 ottobre 1981 con la votazione di 110/110. Tesi di Laurea in Diritto Costituzionale, “I rapporti tra legislativo ed esecutivo nel sistema delle regioni ordinarie”, relatore Prof. Serio Galeotti, correlatore Aldo Bardusco.

domenica 20 novembre 2016

Dallo Stato ai Common Trust - Introduzione.

1.    di Fabio Massimo Nicosia  

     L’approccio giuridico alla natura economica, l’approccio economico alla natura giuridica: lo standard nel caos.
Il nucleo di quest’opera, dal quale irradia il resto, consiste nella ricostruzione della natura giuridica dell’istituzione “Stato”[1], così come la incontriamo oggi, in termini rinnovati rispetto alla tradizione classica, fondata sulla nozione di “sovranità”, nella prospettiva di indagarne -dato che ci proponiamo, nostro malgrado, obiettivi libertari-, le modalità dialettiche del possibile dissolvimento, agevolando la tendenza evolutiva degli ordinamenti nella direzione del superamento della tradizionale distinzione tra diritto pubblico e diritto privato in un più adeguato[2] diritto comune, che trova radice nell’attuale diritto dell’economia e della concorrenza, che già ora investe soggetti sia pubblici che privati, individuando un punto di incontro tra i principi fondamentali, liberali ed astrattamente egualitari, del diritto civile con quelli di garanzia del diritto pubblico; del resto, il diritto antitrust e della concorrenza, che è materia di confine nella magna divisio delle partizioni del diritto, può bene essere letto come una simulazione di dottrina dello Stato: la descrizione delle intese abusive e degli abusi di posizione dominante (e delle fusioni, delle concentrazioni, etc.) non è altro che la descrizione analogica del processo di formazione di uno Stato, uno Stato in fieri in tutte le sue articolazioni di dettaglio; e lo Stato è la massima espressione, quella pienamente riuscita, della realizzazione di quelle intese e di quegli abusi di dominio, che quindi merita di essere sussunto[3], in vari sensi, in quelle categorie normative, oltre che, molto probabilmente, in categorie penalistiche, dato che proprio l’antitrust si occupa di illeciti, che possono essere anche molto gravi, sino a configurare vere e proprie fattispecie di associazione di tipo mafioso, così come descritte dall’art. 416 bis del codice penale italiano; se ne ricava che, se lo Stato è il più potente dei trust del mercato, per quanto con caratteristiche tipiche sue proprie, è anche –ma tale profilo sarà oggetto di specifica indagine- la più potente associazione di tipo mafioso, salvo meglio precisare tale nozione, e questo possiamo anticipare, rimandando ai non marginali distinguo che verranno introdotti in prosieguo.

martedì 8 novembre 2016

LA MISURAZIONE DELLA LIBERTA’ TRA INDENNIZZO, COERCIZIONE SISTEMICA E SPAZIO COMUNE


Avv, Fabio Massimo Nicosia

1.     Premessa.
Il presente scritto prende le mosse dalla lettura dell’importante libro di Ian Carter “La libertà eguale”[1], che sviluppa l’approccio filosofico analitico al tema della “libertà”. Un ruolo centrale vi assume la questione della misurabilità di questa, ossia se esistano gradi diversi di libertà, dimodoché si possa affermare che, nel corso della propria vita, nello stesso contesto sociale, o in contesti diversi, la medesima persona o persone diverse affrontino o possano affrontare situazioni di maggiore o minore libertà personale; ovvero, se sia possibile confrontare contesti particolari, storici e sociali differenti, per poter concludere che nell’uno vi sia più “libertà” che in un altro. Una tale questione presuppone una definizione della nozione di libertà, in mancanza della quale non si può nemmeno fare questione di una sua possibile misurazione. Occorre dunque prendere le mosse dalla definizione di libertà accolta da Ian Carter, il quale fa propria quella, che egli definisce «canonica»[2], triadica di Gerald MacCallum: e allora vediamo direttamente quest’ultima:

lunedì 7 novembre 2016

Caduta tendenziale del saggio di profitto, presa nel mucchio, profitto universale, profitto individuale

di Avv. Fabio Massimo Nicosia

Secondo Karl Marx, l'introduzione e il progressivo miglioramento tecnologico delle macchine all'interno della fabbrica capitalistica avrebbe finito con il determinare il tendenziale crollo del profitto del capitalista stesso in conseguenza della fuoriuscita del proletario dalla fabbrica, data la sua sostituzione ad opera delle macchine e della tecnologia.

La Centralità del Diritto - Lo Standard nel Caos

di Fabio Massimo Nicosia

Tratto da "L'automa edonista, il sadduceo sussiegoso e l'ingenuo libertino" (2015)

Il linguaggio è opera di argomentazione preparatoria alla formulazione del diritto, in quanto sua motivazione, e il diritto in senso oggettivo è l’emersione autoselezionata del linguaggio più adeguato nell’unità di tempo in relazione al fatto sottostante e alla sua espressione tecnologica raggiunta in una data epoca. Riprova si ha che, ogni qualvolta si discuta di una qualsiasi questione, la conversazione incontrerà immancabilmente un momento in cui qualcuno chiederà: “E allora che cosa proponi?”, perché è insita in quella discussione la propensione verso una qualche decisione, che può essere di volta in volta frutto di una scelta individuale e personale, e altre volte di gruppo e collettiva: diritto, quindi, sempre e comunque diritto.

La crisi del 2008 tra proibizionismo monetario e contabilità patrimoniale

di Fabio Massimo Nicosia


Per comprendere la crisi finanziaria americana del 2008, evidenziata pubblicamente dal fallimento di Lehman Brothers, occorre preliminarmente inquadrare la vicenda nel più generale problema del “proibizionismo monetario” (si veda il nostro scritto “La moneta come istituto giuridico”, pubblicato su questo blog),

domenica 30 ottobre 2016

Facebook come tendenziale monopolio naturale di diritto

di Fabio Massimo Nicosia

La crescente rilevanza assunta da Facebook nei rapporti sociali impone di inquadrarne la natura giuridico-economica, al fine di evitare di incorrere in gravi abbagli, che comporterebbero gravissime conseguenze nella vita delle persone reali; si tratta, in poche parole, di evitare di conferire a Mark Zuckerberg, o chi altri al suo posto, il potere assoluto sulla vita delle persone stesse.

sabato 15 ottobre 2016

Che cos'è per me lo "stato di diritto", lettera aperta ai radicali

di Fabio Massimo Nicosia

Io contesto che il preteso monopolista possa essere definito "stato di diritto", si tratta solo di un abusivo, nella sua irrealizzata pretesa, in un quadro di libera concorrenza, nel quale convivono NUMEROSE fonti del diritto, anche quando hanno nomi che non vi piacciono, direbbe Santi Romano.

martedì 13 settembre 2016

I miei conti con Keynes (Lettera aperta al MR)

di Fabio Massimo Nicosia

A proposito di Keynes, devo dire che ho faticato a metabolizzarlo, dato che, data la mia estrazione liberista, sia pure di "sinistra", per me Keynes era quello delle opere pubbliche inutili e basta.

lunedì 12 settembre 2016

Che cosa non va nello "Stato di diritto"

 di Fabio Massimo Nicosia

Tra molti radicali vige il culto del mito, per dirla con Cassirer, dello “Stato di diritto”. Tante volte si ha l’impressione che essi amino l’espressione, dato che la utilizzano di continuo, e di continuo, e di continuo, senza mai spiegare in che cosa consisterebbe mai detto “Stato di diritto”.

I diritti umani come capitale umano

di Fabio Massimo Nicosia

La materia dei diritti umani si presta spesso a discussioni di carattere mistificante, stante quella che pare la loro debolezza intrinseca, dovuta alla vaghezza della formulazione di norme di principio così alto in grado nella scala della gerarchia delle fonti.

La protezione dei diritti umani viene spesso invocata, del resto, a giustificazione di aggressioni militari, il che evidenzia il loro ingresso non di rado pretestuoso nel dibattito politico tra le diverse culture del multiculturalismo che ci troviamo ad affrontare.

sabato 23 luglio 2016

Una contabilizzazione ci salverà

di Fabio Massimo Nicosia


Più si approfondiscono le questioni, meglio emerge la rilevanza della vicenda  contabile nell’approccio ai problemi; la scienza della contabilità va considerata una branca della scienza giuridica, dato che propone regole, volte all’individuazione e all’espressione del valore dei beni, indipendentemente dal loro affidamento diretto e immediato agli scambi di mercato.

venerdì 22 luglio 2016

La realizzazione pubblica delle grandi infrastrutture in regime di virtualità monetaria

di Fabio Massimo Nicosia

Nell’attuale contesto europeo, le più importanti scelte, relative alla realizzazione di infrastrutture pubbliche, sono affidate alle scelte finanziarie discrezionali degli organi di governo europeo e della Banca centrale europea.

lunedì 6 giugno 2016

La minaccia neo-anarcocapitalista e la risposta demaniale


di Fabio Massimo Nicosia

La vicenda del referendum “trivelle” ha introdotto un paradigma nuovo nella discussione; dopo una fase in cui il concetto di “beni comuni” aveva goduto di una sua popolarità, la reazione non si è fatta attendere, e i neo-anarcocapitalisti di comodo hanno subito fornito la teorizzazione necessaria alla bisogna: il mare, il demanio, la natura, non è res communis, ma res nullius, e quindi è “giusto” che qualcuno se ne appropri senza pagare dazio.

giovedì 26 maggio 2016

E Renzi o non Renzi, noi arriveremo a Gorgia.

di Fabio Massimo Nicosia

Mentre noi lombardi vediamo in Salvini il bullo da bar che ha fatto carriera e che parla di politica dando del tu ai politici, i toscani vedono in Renzi il bullo toscano, di cui però non sappiamo nulla, e quindi passiamo a parlar d’altro.

Appunto.

mercoledì 25 maggio 2016

Monopolio, comunismo, concorrenza e scelta indivisibile.

di Fabio Massimo Nicosia

La dialettica tra opposte o diverse tensioni unisoggettive si esprime tra i distinti poli del monopolio, o, per meglio dire, della pretesa abusiva, ossia non giustificata, al dominio, del comune, ossia dell’espressione di quanto è aspirazione alla condivisione del bene, percepito come suscettibile appunto di condivisione da parte delle diverse soggettività, e della concorrenza, ossia l’espressione immediata esattamente della plurisoggettività ontologica e, quindi, del conseguente carattere intrinsecamente pandespota della capacità di effusione normativa, estrinsecazione del dato di fatto che ciascuno è espressione di un proprio diritto, di una propria azione, di una propria iniziativa, che chiede di potere essere esercitata senza impedimenti e barriere da parte di altri e, quindi, anche indipendentemente dall’aspirazione alla condivisione dei beni e dalle contestuali pretese monopolistiche.

sabato 21 maggio 2016

Morto un Pannella, non se ne fa un altro

di Fabio Massimo Nicosia

La scomparsa di Marco Pannella segna un passaggio fondamentale nella storia della cultura politica radicale in questo Paese, soprattutto sul piano simbolico; tanto era straripante Pannella, che, venuto meno lui, è fin troppo ovvio dire che non ce ne sarà un altro, salvo aggiungere immediatamente “e per fortuna”, se si saprà trarne l’occasione per proseguire di slancio e non parassitariamente, come alcune avvisaglie inducono a temere.

venerdì 20 maggio 2016

La classificazione dei beni in 15 mosse

di Fabio Massimo Nicosia

Con riferimento alla materia dei “beni” proponiamo la seguente classificazione: 

a) Beni fisici a fruizione individuale, “privati”: sono i beni il cui consumo richiede l’appropriazione in via esclusiva e ne comporta la distruzione: es., un frutto; 

giovedì 28 aprile 2016

Sull’attuale situazione politica del “Partito Radicale”

Quando si parla di radicali, in Italia, non si sa mai quale dizione impiegare, perché le sigle si sprecano; era così bello quando si chiamava “Partito Radicale” e basta, e poi il resto erano movimenti federati, che ne condividevano in vario modo l’orientamento libertario.

lunedì 18 aprile 2016

I tredici fondamenti dell’utile universale



di Fabio Massimo Nicosia

a)     Il fondamento libertario.

Il primo fondamento dell’utile universale, nozione che abbiamo introdotto superando quella antecedente di rendita di esistenza, è rappresentato dal fatto che ogni apprensione unilaterale sul territorio –supponendo una situazione originaria, o una situazione attuale da rettificare- comporta compensazione a vantaggio dello spossessato: ciò sul presupposto che sullo spossessato non ricade alcun vincolo di sorta, che lo costringa ad obbedire all’impossessatore;

Della libertà del governante

di Fabio Massimo Nicosia


Con riferimento agli appelli astensionistici del presidente del consiglio Matteo Renzi riguardo al cosiddetto referendum "trivelle", si è giunti a un punto nuovo, se non si vuole enfatizzare definendolo di svolta, con riferimento alla posizione di un governante nell'ambito del cosiddetto Stato di diritto.

mercoledì 13 aprile 2016

La vera posta in gioco del referendum “trivelle”

di Fabio Massimo Nicosia

La campagna referendaria sulle cosiddette trivelle è partita in sordina; si diceva che il referendum residuo dei sei originariamente proposti da alcune regioni fosse insignificante e irrilevante, ma la campagna è via via salita di tono.

domenica 6 marzo 2016

Utero in affitto, versione sottilmente ironica

di Fabio Massimo Nicosia

L’utero in affitto comporta minore rivoluzione culturale di quanto non si ritenga comunemente, almeno dal punto di vista di ciò che icasticamente evidenzia, in effetti più che in altri casi del passato, ossia il fatto che il corpo umano rappresenti immediatamente un capitale, che può essere sfruttato in senso economico.

lunedì 22 febbraio 2016

Dalla rendita di esistenza all'utile universale

di Fabio Massimo Nicosia

Da tempo è nostra idea che la Terra sia di tutti, e non di nessuno, per ragioni, non di comunità, ma di libertà: nessuno è autorizzato a imporre niente a nessuno, e quindi non mi puoi impedire, sulla base di un criterio di legittimazione che ti inventi tu, e sul quale io potrei non convenire affatto, di fare sulla Terra tutto quello che mi pare.

giovedì 11 febbraio 2016

La moneta come istituto giuridico.


di Fabio Massimo Nicosia

Si può cogliere la presente occasione per introdurre il discorso, che andrà affrontato ex professo in altra occasione, dell’essenza della moneta in quanto vero e proprio istituto giuridico autonomo. Si noti, infatti, che normalmente il tema monetario viene affrontato dagli economisti in termini funzionali, ma fa difetto un’analisi giuridica in termini strutturali e, per dir così, essenziali. Si pensi che persino la voce “Moneta” dell’”Enciclopedia del Diritto” è scritta da un economista, il che mostra l’abdicazione dei giuristi al proprio dovere imprescindibile, che è quello di fornire l’inquadramento giuridico dei fenomeni, ponendo le fondamenta agli studi delle altre discipline. Senza pretesa di dare parola definitiva, riteniamo però per il momento di fornire i seguenti elementi, utili alla ricostruzione normativa istituzionale del fenomeno:

lunedì 8 febbraio 2016

Lo statalismo del Ttip

di Fabio Massimo Nicosia
(Testo preparato, ma non letto, per la conferenza dell' 8 febbraio 2016)

Con il mio intervento vorrei, come mi è congeniale, uscire dal coro dissonante favorevole e contrario, e argomentare a proposito di quello che ritengo il carattere intrinsecamente statalistico del Ttip, nonostante le apparenze, e nonostante alcune indicazioni importanti in senso contrario.

sabato 6 febbraio 2016

E’ kirzneriano l’imprenditor schumpeteriano (e, more solito, viceversa)

di Fabio Massimo Nicosia
Alla figura elaborata da Joseph Schumpeter dell’imprenditore innovatore, attivatore di “distruzione creatrice”, taluno contrappone la visione “austriaca” (come se Schumpeter non fosse austriaco, benché ceco di nascita) di Israel Kirzner, dell’imprenditore dotato di alertness, il quale colma i vuoti di informazione, cogliendo nell’aspettativa del riannodo della rete interrotta l’occasione per produrre l’utile, per sé e per gli altri.

domenica 10 gennaio 2016

Le multinazionali vivono di Stato

di Fabio Massimo Nicosia

Nel mondo contemporaneo viviamo spesso un ribaltamento di ruoli, per cui si spaccia per liberista il maggiore tributario –in tutti i sensi- del potere dello Stato, e si considera anti-liberista chi combatte i finto-liberisti. Probabilmente è una battaglia persa, perché il linguaggio si sedimenta, e inseguire tutti e ciascuno per emendarne le pecche logiche è una fatica di Sisifo. Per cui, va bene, sono rassegnato, chiamateli come volete.